Il vincitore del Premio Diritti Umani 2025-2026 é SAMANA, un’organizzazione giovanile nepalese che si impegna per il rafforzamento dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella regione del Lalitpur.
In Nepal i diritti dell’infanzia sono a rischio. Molto spesso i bambini devono lasciare la scuola per andare a lavorare o vengono costretti a contrarre matrimoni. Nonostante i matrimoni minorili siano stati vietati dalla legge, succede ancora di frequente che soprattutto ragazze vengano date in sposa già prima dei 15 anni. I motivi per la persistenza di questa pratica sono sia finanziari che culturali e religiosi.
Oltre a impedire l’educazione e l’indipendenza delle giovani generazioni nepalesi, i matrimoni minorili hanno ripercussioni sulla salute, in quanto sono strettamente collegati a gravidanze precoci. Ed è in questo contesto che di é sviluppato SAMANA, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni che si impegna per un cambiamento culturale nelle loro comunità . Si concentrano su uguaglianza di genere, diritti dell’infanzia e partecipazione. Lo scopo finale è quello di poter ufficialmente dichiarare le loro comunità delle “Child Marriage Free Zones”. I membri di SAMANA sono giovani dell’etnia Tamang, un gruppo discriminato che viene sistematicamente escluso da istruzione e politica. Si tratta di ragazzi/e provenienti da famiglie a basso reddito che vivono di agricoltura di sussistenza e lavoro informale. Riuscire a mantenere un equilibrio tra la responsabilità e gli obblighi verso la propria famiglia e l’attivismo non è semplice, ma grazie alla loro resilienza e a tantissima determinazione stanno portando avanti i loro obiettivi.
SAMANA rappresenta così un’iniziativa molto coraggiosa: un gruppo di giovani che vuole creare coscienza critica, cambiare le tradizioni lesive dei diritti e della dignità umana, promuovere l’uguaglianza di genere e la partecipazione giovanile – soprattutto quella dei gruppi discriminati – nella sfera politica.
Il loro forte impegno per un cambiamento culturale ha conquistato i membri di OD, i quali hanno deciso di supportarli nel nuovo anno scolastico.
Dal 2007 Operation Daywork sostiene annualmente un progetto di cooperazione allo sviluppo scelto all’assemblea generale. Dal 2015 il Consiglio di Operation Daywork ha deciso di conferire un premio diritti umani anzichè sostenere un progetto, finanziato come sempre dai proventi della giornata d’azione. La spinta per questo cambiamento nasce dalla difficoltà da parte di OD, di instaurare un’approfondita relazione con il partner locale del progetto, oltre al viaggio di conoscenza, soprattutto nel corso degli anni successivi all’erogazione del finanziamento.
Grazie al premio diritti umani Operation Daywork si pone in contatto diretto con l’organizzazione partner che riceverà il premio, affinchè possa svilupparsi un rapporto solidale e di fiducia.
Un premio diritti umani faciliterà inoltre le attività di sensibilizzazione di OD, poiché si punterà l’attenzione verso diverse problematiche, dando voce ai difensori dei diritti umani attraverso l’attenzione internazionale, mirando a incoraggiare altre persone ad attivarsi nel campo dei diritti umani.
La selezione del vincitore del premio diritti umani, così come la campagna di sensibilizzazione, rimangono invariati. OD pubblica ogni anno un bando per la nomina della candidatura, al quale sono invitate a partecipare in particolare le organizzazioni e le persone private che intendono nominare un candidato al premio. Prima dell’assemblea generale di OD, verrà effettuata una preselezione e all’assemblea generale giungeranno 3 finalisti al premio. I finalisti sono invitati a indicare quali attività concrete e progetti realizzeranno con la somma del premio. Il vincitore dovrà venire in Sudtirolo e Trentino per la successiva campagna di sensibilizzazione e contribuirà all’elaborazione dei materiali didattici.
Attraverso il Premio diritti umani auspichiamo una maggiore partecipazione degli studenti e delle studentesse alla giornata d’azione, in quanto motivati a sostenere direttamente delle persone attive nel campo dei diritti umani.
Vengono onorate persone, organizzazioni, movimenti o gruppi informali che si contraddistinguono per il loro impegno nella società civile e l’attenzione ai diritti umani universali, tra i quali i diritti sociali, culturali, economici come ad esempio il diritto ad eque condizioni di lavoro, salute, educazione e il diritto alla terra. Con il conferimento del premio diritti umani Operation Daywork intende riconoscere questo coraggioso impegno, che spesso comporta importanti rischi.
Attraverso questa onorificenza non sarà solo riconosciuto il valore dell’impegno individuale o dell’organizzazione. Il premio intende anche promuovere consapevolezza nella società civile in relazione a diverse problematiche, tra queste la questione dei rischi e delle condizioni spesso sfavorevoli nelle quali agiscono gli attivisti per i diritti umani. Obiettivo è dunque anche dare attenzione internazionale ai difensori dei diritti umani e incoraggiare altre persone ad impegnarsi in questo campo.
L’obiettivo di Operation Daywork è quello di promuovere iniziative che si contraddistinguono per la lotta per i diritti umani (ad esempio i diritti delle minoranze, gruppi emarginati etc.), promosse da persone o realtà ancorate al territorio, gruppi locali, movimenti socio-politici rilevanti per la rispettiva comunità. Vengono accettate le candidature senza alcuna discriminazione geografica.
Il premio è assegnabile a persone singole, organizzazioni, associazioni, gruppi informali, comitati, unioni, fondazioni, cooperative che non hanno scopo di lucro rispetto alle attività collegate al premio di Operation Daywork, che dovranno riguardare attività concernenti i diritti umani.
Le candidature dovranno pervenire a OD entro e non oltre il 1 maggio 2020, ore 24:00.