OD’s Educational Trip to the West Bank

Cerchiamo volontari/e che partecipino in agosto (per tre settimane) al nostro viaggio di conoscenza in Cisgiordania

Hai più di 18 anni? Ti piace viaggiare? Vorresti conoscere un Paese e i suoi abitanti non come turista ma come amicoSei pronto a condividere la tua esperienza e a sostenere OD nel corso del prossimo anno scolastico?

Se la tua risposta è sì, candidati!
Termine ultimo per mandare la candidatura: 30 giugno 2019 (23:59).

Application per volontari OD 2019-2020

OPERATION DAYWORK HUMAN RIGHTS AWARD 2019/2020

The winner is: Youth of Sumud (Palestine)

Le studentesse e gli studenti presenti all’Assemblea Generale di Operation Daywork il 24.05.2019 hanno votato ed eletto la realtà vincitrice del premio diritti umani di OD per l’anno 2019/2020: Youth of Sumud (At-Tuwani, Hebron-Cisgiordania).

Chi è Youth of Sumud?

Youth of Sumud (YOS) è un gruppo informale formatisi nel 2017, costituito da circa 20 ragazze e ragazzi palestinesi tra il 15 e i 22 anni, molti dei quali studenti delle scuole superiori o universitari.

Cosa fa?

I ragazzi e le ragazze di YOS vivono e sono attivi a Sarura, un piccolissimo villaggio palestinese nelle colline a sud di Hebron, abbandonato negli anni ‘90 a causa delle continue violenze dei coloni israeliani, situazione comune a moltissimi altri villaggi in Cisgiordania. Sarura sorge tra due avamposti israeliani Havat Ma’on e Avigayil, illegali secondo il diritto internazionale e anche secondo la legge israeliana, dove vivono comunità di coloni nazional-religiosi molto violenti. Sarura è in “area C” della Cisgiordania, cioè, secondo gli accordi di Oslo, una zona ad amministrazione sia civile che militare israeliana. E’ questo un luogo dove l’occupazione si fa sentire più duramente: l’autorità israeliana regola ogni aspetto della vita dei palestinesi. Inoltre, l‘area dove sorge Sarura è stata dichiarata dall’esercito israeliano “firing zone“, cioè zona di addestramento militare, con l‘obbiettivo di espellere gli abitanti palestinesi.

Sarura: ritornare

Dal maggio 2017 i ragazzi e le ragazze di YOS sono tornati nel villaggio palestinese di Sarura, abbandonato negli anni 90 a causa delle ripetute violenze dei coloni israeliani, con l’obiettivo di renderlo di nuovo abitato ed evitare confische di terra da parte dei coloni o dell’esercito israeliano.  In questi due anni YOS ha mantenuto un presidio stabile 24/24 nel villaggio di Sarura (Sumud Freedom Camp), portando avanti contemporaneamente i lavori di ristrutturazione, nonostante le continue violenze e aggressioni da parte di soldati e coloni israeliani. Ad oggi i ragazzi hanno completamente ristrutturato due grotte attualmente abitate da alcuni di loro, hanno costruito un bagno esterno, ripiantato gli alberi di ulivi e mandorli e ripreso a coltivare i terreni nella valle sottostante.

Attraverso queste attività i ragazzi e le ragazze di YOS non hanno solo riportato in vita una zona abbandonata: hanno preso in mano le loro esistenze, modellando una realtà e una comunità che rispecchiasse i loro ideali e smettendo di essere soggetti passivi dell’occupazione israeliana e di un territorio rurale palestinese senza prospettive per loro.

L’esperienza di YOS a Sarura è diventata un modello e un supporto anche per altri giovani palestinesi. Infatti YOS spesso viaggia in altre zone della Palestina occupata, per supportare altre resistenze nonviolente e per raccontare quello che loro hanno fatto e stanno facendo, motivando altri ad attivarsi.

Attività di protezione e monitoraggio:

YOS inoltre porta avanti anche l’attività di protezione nonviolenta e monitoraggio delle violazioni dei diritti umani nell‘area delle colline a Sud di Hebron. I ragazzi presenti a Sarura sono fisicamente vicini ai pastori e pronti a intervenire con telefoni e videocamere per documentare eventuali violazioni dei diritti umani (aggressioni fisiche, arresti, minacce verbali, distruzione degli alberi e del raccolto ecc…). Inoltre i ragazzi di YOS hanno iniziato ad affiancare e a volte sostituire i volontari internazionali nell’attività di monitoraggio della scorta militare per i bambini che da Tuba si recano tutti i giorni alla scuola di At-Tuwani. Da sempre YOS collabora con diversi gruppi israeliani. Sarura è rinato grazie alla collaborazione con gruppi di attivisti israeliani ed ebrei della diaspora e continua a essere un importante luogo di incontro con queste realtà.

ASSEMBLEA GENERALE 2019 

Sei uno/a studente/studentesse delle scuole superiori del Trentino-Alto Adige?

Allora il 24 maggio alle ore 14 vieni presso Casa Goethe e partecipa all’Assemblea Generale di Operation Daywork! Potrai votare il/la nuovo/a vincitore/trice del Premio Diritti Umani.

Qui il programma:

assemblea generale Operation Daywork 2019

GIORNATA D’AZIONE  12.04.2019

Il TEAM di OD ringrazia tutte le STUDENTESSE e tutti gli STUDENTI che hanno PARTECIPATO!

PIÙ DI 350 GIOVANI ATTIVI

Sono tantissime/i le studentesse e gli studenti delle scuole superiori del Trentino-Alto Adige che hanno deciso di partecipare alla giornata d’azione del 12 aprile 2019, promossa da Operation Daywork (OD) .

Che cos’è la giornata d’azione?

Dopo un’intensa campagna di sensibilizzazione promossa nelle scuole aderenti, le studentesse e gli studenti motivate/i partecipano alla giornata d’azione, possono cioè scambiare un giorno di scuola con una giornata di lavoro (tirocinio), compiendo un gesto di solidarietà attraverso un’esperienza pratica nel mondo del lavoro.

Che cosa succede con la somma raccolta?

La somma raccolta grazie alle donazione dei datori, atta a valorizzare l’impegno delle/dei giovani coinvolte/i, è successivamente inviata al vincitore del Premio Diritti Umani di  OD per l’anno 2018/2019: Sheik Abdo, attivista siriano per i diritti umani. Sheik Abdo si batte affinché diritti e dignità vengano riconosciuti alla comunità di rifugiati siriani in Libano, ed ha promosso la realizzazione di un centro culturale informale che ospita numerosi bambini. Sheik Abdo è inoltre il portavoce internazionale della Proposta di Pace dei profughi siriani, un appello nato nei campi profughi, con il quale le vittime civili del conflitto chiedono alla comunità internazionale di supportarli affinché possano rientrare nelle loro case.

Chi siamo?

OD è un’associazione senza scopo di lucro attiva dal 2007 e formata da studenti/esse delle scuole superiori dell’Alto Adige e del Trentino. L’obiettivo di OD è quello di promuovere cittadinanza attiva, incentivando, al contempo la voglia di solidarietà e il confronto critico tra i/le giovani.

Chi ci supporta:

OD è sostenuta dall’Ufficio per la cooperazione allo sviluppo, dall’Amt für Jugendarbeit, dall’Ufficio Politiche giovanili e dal Deutschen Schulamt della Provincia di Autonoma di Bolzano, e dall’Incarico Speciale per le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento.

OD ringrazia le/gli insegnanti referenti ed i numerosi datori aderenti, come i Comuni di Bolzano, Brunico, Varna e Besenello e le tante realtà private. Un ringraziamento speciale va alle/ai giovani che hanno scelto di attivarsi: insieme possiamo fare la differenza!

OPERATION DAYWORK HUMAN RIGHTS AWARD 2018/2019

THE WINNER IS: Sheik Abdo from Syria

Le studentesse e gli studenti presenti all’assemblea generale di Operation Daywork del 25.05.2018 hanno votato ed infine eletto il vincitore del premio diritti umani di OD per l’anno 2018/2019:

Sheik Abdo, proveniente dalla Siria e che oggi vive in Libano.

Sheik Abdo, dall’inizio della guerra in Siria nel 2011, porta avanti una lotta nonviolenta per il riconoscimento e la dignità dei profughi siriani. Allo scoppio delle prime violenze nella sua città in Siria, Al Qusayr, organizza cliniche dove i feriti dai cecchini durante le manifestazioni contro il regime autoritario ricevono cure, senza dover avere paura di venire arrestati. Proprio per questa attività diventa ricercato dalle forze governative, ed è tra i primi a cercare rifugio nel confinante Libano. Come molti parte pensando di dover stare lontano da casa pochi mesi. Quando iniziano ad arrivare in Libano altri siriani Sheik Abdo li ospita nella casa che ha preso in affitto, poi nel suo giardino, e infine affitta un terreno adiacente e inizia la costruzione di un campo di tende per dare rifugio alla sua gente, che sempre più numerosa attraversa il vicino confine. Oggi in quel campo sorge anche la scuola, di cui Sheik Abdo è preside, che permette ai bambini siriani di studiare. Pur essendo profugo, in perenne insicurezza sul suo futuro e senza diritti basilari, Sheik Abdo non si è lasciato demoralizzare, e ha iniziato a immaginare insieme alla sua comunità un futuro per lui e il suo Paese: la Proposta di Pace per la Siria, scritta da un gruppo di siriani, di cui lui si fa promotore, chiede il ritorno in Siria in zone umanitarie, sotto la protezione internazionale, dove siano garantite la sanità e l’istruzione.

Sheik Abdo - vincitore del premio diritti umani OD 2018-2019